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Vogliamo incontrare Gesù - 6 parte

Il percorso che abbiamo intrapreso ci porta alla fonte e culmine di tutto: "l'Eucaristia".
La fede ci permette di intravedere o meglio di percepire che in quel pane e vino offerto sull'altare c'è molto di più.. c'è la presenza reale del nostro Signore Gesù Cristo.

"Questo è il mio corpo..". Quanto è importante questo "è"! I testimoni di Geova nella loro Bibbia scrivono: "Questo significa il mio corpo..". Un conto è dire: "è" un altro è dire: "significa".
La versione greca del vangelo è chiara: "Questo è il mio corpo!".
Quindi anche se facciamo fatica a crederci, in quel pane e in quel vino c'è Gesù. Egli è presente li e vi rimane, ed è pronto a diventare una sola cosa con te. Mi piace tantissimo il momento in cui ricevo la comunione e il sacerdote dice: "Il corpo di Cristo" e io semplicemente lo guardo e dico: "amen" e dentro di me ripeto: "... e il corpo di Daniele!".Il corpo di Gesù e il corpo di Daniele che si incontrano e si uniscono!

Gesù nel pane e nel vino deve diventare carne in chi li mangia e deve diventare vita vissuta. Il volto di Gesù nell'eucaristia risplende nel volto di chi lo fa entrare nella propria vita.
E' bello dire: "Gesù vieni dentro di me" ma questo poi deve trasformarsi in un affidargli le "redini" della vita. Quanto più facciamo questo, quanto più la nostra vita diventa manifestazione di Cristo fino al puntoi che diventiamo "Altri Cristi" (vedi San Francesco d'Assisi).
La nostra fede ci farà vedere la possibilità di un incontro reale o semplici gesti privi della presenza di Dio.

Tutto il percorso si può benissimo sintetizzare nel comandamento dell'amore a Dio, a se stessi e al prossimo. Quanto più amo Dio quanto più mi sento amato e sono spinto ad amare gli altri nei quali incontro Dio e lo amo ancora di più! Mi sento amato e sono spinto ad amare gli altri! E' un dinamismo bellissimo che ha come motore l'amore.
L'amore vero è il volto di Dio.

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Ultima modifica ilMercoledì, 29 Ottobre 2014 11:23
Daniele Picconi

Daniele Picconi, 32 anni, lavoro a Treviso come professore di religione, baccellerato ad Assisi, sposato con Valeria Bernardi, amo credere che il mondo possa cambiare partendo dalla mia conversione.

1 commento

  • Pier
    Pier Venerdì, 29 Gennaio 2016 08:19 Link al commento

    ...il verbo "estin" può essere tradotto non solo "è" ma anche "significa"..
    La stessa versione CEI in altri passi lo dimostra.
    Il contesto dovrebbe determinare la traduzione della parola.
    Nel contesto in oggetto, quello che Gesù aveva a portata di mano erano pane e vino letterali
    e li usa come simboli per parlare del suo corpo e del suo sangue.




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