banner header
Log in

Quello che cerchi

Non so se fosse una fissazione solo mia, o se fosse un pensiero comune, ma da piccolo avevo la folle convinzione di essere in un film, credevo davvero di esserci dentro, si insomma di farne parte e non una semplice comparsa, ma di esserne proprio il protagonista principale e che tutto il mondo quindi girasse intorno a me.

Forse più che una convinzione era una speranza e forse era un po' colpa dei tanti film della Disney che guardavo. Credevo che, come ogni buon protagonista che si rispetti, nonostante i problemi che avrei dovuto affrontare o che stavo affrontando, avrei avuto anche io un giorno il mio degno lieto fine. Poi però, crescendo, le difficoltà aumentavano e il mio film non aveva mai alcuna rimonta o svolta. Son anche arrivato a preoccuparmi e a chiedermi se il mio fosse uno di quei film drammatici, quelli senza "happy ending". Ricordo che mi capitava spesso di pregare, chiedevo, qualora il mio film fosse davvero di questa tipologia, che contenesse almeno una morale per gli spettatori. Ero in continua ricerca di qualcosa che desse un senso alla sofferenza, uno scopo utile e non mi davo pace. Fortunatamente, con il tempo ho imparato che non ero mai solo! Ogni volta che toccavo il fondo, Lui allungava la sua mano e mi risollevava, non perdevo la fede e la fiducia ed è proprio nei momenti limite che ho incontrato Dio, che mi ha manifestato il suo amore, è nei limiti che l'ho sentito presente, vicino. Ho avuto spesso la dimostrazione che bisogna solo riguardare le nostre priorità e riaprire occhi e cuore per accorgersi che tutto quello che cerchiamo è rinchiuso in quello che sentiamo dentro di noi per ciò che ci circonda. Questa consapevolezza, questo sentimento ho voluto descriverlo attraverso una canzone dal titolo "Quello che cerchi", una canzone a cui tengo molto e che ho scelto, fra tante, di far tradurre in linguaggio LIS il linguaggio dei segni per i non udenti. Quando mi è stata proposta questa occasione, ho subito accolto l'opportunità di entrare nel loro silenzio, non silenzioso e ricco di ostacoli da superare, sofferenza da trasformare in ricchezza interiore.

Ogni giorno ci riprovi, ma no, non ci riesci,
è tutto troppo strano e non basta che reagisci,
guardi intorno a te e vedi un altro mondo,
sembra che tu solo guardi nel profondo,
nessuno come te si ferma ad osservare,
le stelle della notte non fanno più sognare.
Obbligato a nasconderti se provi un emozione,
mentre guardi un film o ascolti una canzone.
Ti diranno di cambiare, cosa vale, chi ascoltare,
cosa dire e cosa fare, che non devi sognare.
Ti daranno un etichetta che non ti appartiene,
ma come puoi volare se hai addosso le catene.
E pensi sempre lei, la ami veramente,
ma ti cerca dentro altri e tu amico o niente.
E provi a consolare anche quell'amico
che ha sempre avuto tutto, ma non l'ha mai capito

Il mondo sta diventando sempre più freddo, e questo non solo d'inverno, più mi guardo intorno, più vedo persone che hanno smesso di sognare, di amare e di mostrare le proprie emozioni. Sia amare che sognare è ormai solo per i più coraggiosi, mentre mostrare la propria fragilità è da sempre sinonimo di vergogna. Io credo invece che non bisognerebbe mai far finta di essere sempre forti, le lacrime sono un dono, sono un pesante trofeo di cui nessun uomo non dovrebbe mai vergognarsi. Sempre più spesso, e specialmente con l'arrivo dei social network, siamo esposti al superficiale giudizio della gente che, la maggior parte delle volte senza viverti, ma basandosi sulle apparenze, ti attribuisce etichette negative che magari neanche meriti. La vera conoscenza non sta nella presunzione e nella certezza di avere una risposta a tutto, ma nella capacità di porsi domande e di mettersi sempre in discussione. Noi non siamo ciò che loro vedono, ma siamo ciò che sappiamo di fare nella vita reale. Noi possiamo mentire agli altri, ma non a noi stessi. Il vero nostro specchio sono solo i giudizi della gente con cui vivi e ti conosce davvero nella vita di ogni giorno. E allora, non importa e non deve importare il giudizio facile e superficiale ma è importante occupare il proprio tempo a sognare il bene e a condividere con i miei amici i loro problemi, seri o futili che siano. Tante volte mi sono ritrovato a consolare gli amici, a condividere i problemi e il loro dolore di ognuno ma anche la magnifica sensazione delle vittorie condivise.

Ed è malinconia a farti compagnia,
è quello che ti resta quando il mondo non ti basta;
Non riesci a divertirti, nessuno può capirti e ti ritrovi solo
con l'umore steso al suolo.
Vorresti dire tanto e far capire quanto è importante
ciò che pensi compresi i tuoi silenzi.
Ti rivedi piccolino in quelle foto da bambino,
mai avresti immaginato tutto quello che hai passato,
Ma almeno questa volta sei in cerca di una svolta
e ciò di cui che hai bisogno è che si avveri ora un sogno.
Cosi ti affidi a Dio proprio come ho fatto io,
le prove non ci servono, emozioni già lo provano
e non sei tu ridicolo se credi nel miracolo,
è il resto che non crede poco forte per la fede.
La speranza non è morta e se si chiude un'altra porta
tu spalanca quel portone o fallisci la missione.

In molti momenti mi sono sentito solo e incompreso, vedevo tutto intorno a me distruggersi come un castello di sabbia in mezzo ad un uragano. Di fronte a tutto questo pregavo tanto e nel timore che Dio non mi sentisse, io pregavo più forte e più spesso. Quando mi capitava di raccontarlo ad alcuni miei amici loro ridevano, non mi capivano, ma io li giustificavo e capivo che la fede non è per tutti. Pregavo per loro come Gesù stesso ci ha insegnato "perdona loro perché non sanno quello che fanno". Ma nello stesso tempo mi chiedevo perché capitavano proprio a me certe cose, ma subito mi ritrovavo a pensare che era meglio che fossero capitate a me piuttosto che a alle persone che amo o a qualcuno che non avrebbe potuto sopportarne il peso. Ho incominciato così sempre più, a guardare l'importanza di quello che già avevo ignorando ciò che mi mancava, ed era proprio nelle meraviglie e negli affetti intorno a me che ho trovato quello che cercavo, il senso di tutto. È qualcosa che nasce dentro di noi. Il senso di tutto è dentro di te, è in chi ti porti ogni istante nel cuore come canto in questa, semplice ma intensa, strofa della canzone :

Adesso tocca te, resisti e non arrenderti,
sono in tuo possesso le armi per difenderti:
negli occhi di chi ami, negli abbracci inaspettati,
nei sorrisi ricevuti e in quelli regalati.
La vita è un'energia potente e non compresa
che si nutre d'emozioni per restare accesa.
E quando cerchi un senso e non ne trovi uno
prova a pensare che sei già tu un senso per qualcuno

 

Titolo : Quello Che Cerchi
CD : Mercante Di Emozioni
Testo : Eight/Mc Ivanhoe/Steno
Voci : Eight/Giusy Marino/Mc Ivanhoe/Steno
Produzione : Fratelli Di Settembre
LIS : Maura Bernava Morante

-----------

Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte di questa pubblicazione può essere fotocopiata, riprodotta, archiviata, memorizzata o trasmessa in qualsiasi forma o mezzo – elettronico, meccanico, reprografico, digitale – se non nei termini previsti dalla legge 22 aprile 1941 n. 633 e successive modificazioni ed integrazioni. E’ consentito riprodurre l’opera a condizione che sia integrale (o in parte) e che sia citato l’autore e la fonte (www.buonanovella.info) a cappello dell'articolo citato.

Video

Ultima modifica ilMercoledì, 24 Giugno 2015 21:56
Altro in questa categoria: « Il Mio Miracolo Cuori di Cristallo »



Per poter lasciare un commento devi prima fare il login oppure effettuare la registrazione

17°C

Roma

Bel tempo

Umidità: 63%

Vento: 9.66 km/h

  • 11 Apr 2016 20°C 13°C
  • 12 Apr 2016 23°C 16°C
I segni dei tempi li sappiamo riconoscere?