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Il principe d'Egitto

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TRAMA:

Affidato alle acque del Nilo per sfuggire all'editto del faraone Seti che condannava a morte i neonati ebrei, Mosè viene salvato proprio dalla moglie di Seti che lo alleva insieme a suo figlio Ramses. Cresciuto, Mosè scopre le sue origini, abbandona i fasti della famiglia adottiva, riceve l'investitura divina e, opponendosi al fratello diventato faraone, guida il popolo ebreo verso la Terra Promessa.

RECENSIONE:

A sedici anni dal suo anno di uscita, il Principe d'Egitto rimane il film di animazione a tema biblico per antonomasia. Un progetto di debutto ardito per la neonata Dream Works Animation, che però ha colto perfettamente nel segno.

Due le parole d'ordine, a mio parere, che hanno guidato la realizzazione del film.

La prima è fedeltà alla tradizione biblica. La storia di Mosè narrata nel libro dell'Esodo è un nodo centrale di ben tre fedi monoteiste, per questo la casa di produzione si è avvalsa della consulenza di esponenti religiosi sia cristiani (di varie confessioni), che ebraici, che mussulmani.

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Ne è risultata una storia che nell'essenzialità e nelle parti salienti è rimasta aderente all'originale. Unici dettagli importanti modificati sono stati quello di far trovare Mosè dalla moglie del faraone e non dalla sorella, permettendo agli sceneggiatori di narrare parallelamente questo rapporto fraterno tra Mosè e Ramses poi contrastato dai rispettivi destini, cosa che nell'Esodo viene invece narrata come un antagonismo tra cugini fin dall'inizio, e quello di tenere Mosè ignaro di essere nato ebreo, fino a quando non gli viene detto dalla sorella Miriam. Nella Bibbia inoltre non si identifica il nome del faraone, che invece qui, come nel colossal del 1956 con Charlton Heston, viene individuato in Ramses II figlio di Sethi I. Ci sono altre differenze ma meno rilevanti. Altra licenza degli sceneggiatori sono i personaggi dei due sacerdoti egizi Hotep e Hoy, creati appositamente per far sorridere i più piccoli.

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La seconda parola è sontuosità. Pochi film di animazione, infatti, ancora oggi possono vantare una ricchezza di dettagli e di bellezza pura nelle immagini come questo. Scenari quasi reali, tangibili, con luci e ombre in grado di far sentire il clima di quell'Egitto. Personaggi espressivi e ben delineati nelle forme, con movenze non sempre fluide al 100% ma elegantissime e quasi sempre naturali. Tutto questo accompagnato dalla colonna sonora di Hans Zimmer, una garanzia nel campo delle colonne sonore di una certa importanza, che ha reso prezioso all'orecchio quello che già lo è alla vista. Poche le canzoni, ma molto incisive nel loro contesto, una di queste "When You Believe" ("Se crederai" nella versione italiana), che accompagna l'uscita dall'Egitto, è stata portata al successo in versione pop da Whitney Huston e Mariah Carrey e la versione originale interna al film, che ha un pezzo in ebraico cantato da voci bianche, è nel repertorio di molti cori anche italiani. "When You Believe" come canzone originale ha vinto l'Oscar e sia la canzone che l'intera colonna sonora sono state in nomination per diversi premi cinematografici e musicali. Una curiosità: Ofra Haza, la cantante israeliana che presta il suo canto a Jocabel la madre naturale di Mosè nell'unico pezzo iniziale in cui compare, ha una voce così particolare che canta la sua canzone, "The River Lullaby"/"Ninnananna del Fiume" all'inteno di "Deliver Us"/"Ascoltaci", in tutte le 17 lingue in cui il film è stato doppiato. La cantante inoltre è così bella da aver ispirato ai disegnatori il volto del suo personaggio.

Molti i significati intrinsechi. Dalla fratellanza (anche tradita), alla libertà, fino alla ricerca delle proprie radici e dell'accettazione della propria vocazione anche se difficile e dolorosa. Il fatto di aver fatto interpretare Mosè e la Voce di Dio dallo stesso attore (come nel film del 1956) sta a simboleggiare forse il significato più importante: quello che Dio, ancora oggi, parla a noi attraverso i nostri stessi cuori e sempre lo farà, se noi lo sappiamo ascoltare.

Ma non mi dilungo oltre... Il film è da vedere con cuore aperto, oltre che occhi e orecchie, più che da commentare.

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Personaggi e interpreti guardali su MyMovies

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Ultima modifica ilGiovedì, 02 Luglio 2015 14:05
  • Titolo del film: Il principe d'Egitto
  • Titolo originale del film: The Prince of Egypt
  • Genere: Animazione
  • Produzione: USA 1998 - Dream Work
  • Un film di: Brenda Chapman, Steve Hickner, Simon Wells
  • Con la partecipazione di: Val Kilmer, Ralph Fiennes, Michelle Pfeiffer, Sandra Bullock, Jeff Goldblum, Danny Glover, Patrick Stewart, Helen Mirren, Steve Martin, Martin Short, Ofra Haza, Amick Byram, Sally Dworsky, Whitney Houston, Mariah Carey, Brian Mitchell, Linda Dee Shayne e le voci italiane di Roberto Pedicini, Stefano De Sando, Francesco Vairano, Gabriella Borri, Antonella Rendina, Fabrizio Palma, Neri Marcorè, Luca Biagini, Oreste Rizzini, Melina Martello.
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