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Maria di Nazaret

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TRAMA:

Il popolo attende un liberatore dall'oppressione di Roma e dalla dissolutezza del potere di Erode, ma il Messia avrà un volto diverso da quello atteso da Israele. Un angelo ha annunciato a Maria che partorirà con l'intervento dello Spirito Santo il figlio di Dio, ma la ragazza è sposa promessa di Giuseppe che sbigottito la ripudia. Mentre Maria si affida totalmente al mistero, la sua amica Maddalena lascia il villaggio dopo aver assistito impotente alla lapidazione di sua madre, accusata di adulterio. Indotta a rinunciare ad ogni scrupolo dalla perfida Erodiade, Maddalena accetta di perdere la sua innocenza per diventare una delle cortigiane della reggia di Erode.

RECENSIONE:

Sono pochi gli elementi che abbiamo nei Vangeli Canonici per delineare in modo completo il personaggio di Maria. Pochi versetti la descrivono anche se in modo intenso. Sappiamo che ha aderito subito al progetto di Dio, che non ha avuto esitazione nel dire quell'"Eccomi..." che avrebbe cambiato la storia umana, ma non sappiamo nulla del suo carattere, della sua famiglia d'origine: il fatto che i genitori si chiamassero Gioacchino e Anna lo sappiamo solo da scritti apocrifi, in realtà i quattro Vangeli non ci danno neppure indicazioni su che età potesse avere Maria quando ebbe Gesù, possiamo supporre che fosse 14-15 anni anche solo dalle usanze dell'epoca.

Ed è proprio mettendo insieme alcune di queste fonti apocrife, molte a dire il vero, con la "Maria Canonica" che è stata creata la sceneggiatura per questa fiction Rai in due puntate dal titolo "Maria di Nazaret".

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All'inizio della fiction si narra la storia della Maria ante-annunciazione. Una Maria, interpretata, a partire dall'età adolescente, da una intensissima Alissa Jung, mite, obbediente alla famiglia e alle tradizioni ebraiche, ma coraggiosa e se necessario anche sfrontata. Una Maria che ha imparato ad amare Dio fin da bambina, quando nel film viene portata da Simeone per essere educata alle tradizioni nella fede e per servire al Tempio. A Maria fin da dopo il periodo di servizio al tempio, vengono contrapposte, a metà tra storia evangelica e simbolismo misto a storia romanzata, altre due figure femminili.

La prima è Erodiade, la moglie di Erode Antipa interpretata dalla sempre bravissima Antonia Liskova. In questa fiction rappresenta la vera e propria antitesi di Maria. Mentre Maria è la donna che si affida a Dio in tutto e che Lo ritiene il centro di tutto, Erodiade è colei che crede solo in se stessa e nelle proprie ambizioni e sete di potere. Sia nelle vicende di Maria che in quelle di Gesù, Erodiade sembra essere dietro tutte le decisioni che hanno messo a dura prova la venuta e la missione del Salvatore, dalla strage degli innocenti, fino alle vicende che hanno portato Gesù davanti a Pilato, Erode e i Sommi Sacerdoti. Per ben tre volte Erodiade viene nella storia della fiction esplicitamente identificata col Demonio, con Satana. Quando, al capezzale di Erode padre morente, il re la vede trasfigurata con un volto mostruoso, quando, in riva al Giordano, viene proprio chiamata Satana da Giovanni Battista e quando, subito dopo, nel momento in cui Giovanni le dice che lui non è il Messia ma che verrà dopo di lui, Erodiade sembra raggiungere nel deserto Gesù col pensiero parlando alla Sua mente come Diavolo tentatore. 

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La seconda donna "cooprotagnista" è Maria Maddalena, interpretata da un'inedita e sorprendente Paz Vega, che qui viene raffigurata come coetanea o poco più di Maria e come sua amica di Nazzaret. Maria Maddalena rappresenta nel film la persona sempre in bilico tra la fede da una parte e la tentazione e l'ambizione di potere dall'altra, proprio come tutti noi. Maddalena (così viene semplicemente chiamata per tutto il film) cede alle lusinghe di Erodiade che la porta al palazzo di Erode, apparentemente come danzatrice e sua dama di compagnia, promettendole una vita di agi e sicurezza, ma usandola solo e sempre per i suoi scopi. Durante la storia incontra più volte la possibilità di salvezza prima in Maria, che tenta di riportarla alla semplice vita di nazzarena, e poi una prima volta in Gesù al "Discorso della Montagna", quando Lui dice le Beatitudini, ma rimane solo scossa nell'animo senza capire ancora il perché. Fino al secondo incontro clo Messia, in cui viene salvata dalla lapidazione, e al terzo incontro, dove lei lava i piedi a Gesù asciugandoli con i capelli, dopo che Erodiade l'aveva scacciata da palazzo, gettandola come una scarpa vecchia e costringendola alla prostituzione per sopravvivere, solo perché aveva scoperto di vere una coscienza e aveva tentato di salvare il Battista che invece la moglie del re voleva morto. 

A pensarci bene, quello che succede a Maddalena è proprio quello che succede spesso a noi che apparteniamo al genere umano. Ci affidiamo troppo spesso ai beni materiali e al successo nelle ambizioni sociali, seguendo esempi sbagliati, ma alla fine, quando cadiamo toccando il fondo nel perseguire questi ideali che sono vani e non danno davvero felicità duratura, scoprendo che ci siamo solo lasciati usare dalla logica del profitto, nulla di materialmente terreno ci può rialzare, se non ci affidiamo alla speranza di Colui che è la Speranza. 

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Ma al di là di questa contrapposizione di tre donne, ciò che attrae di più è, come è giusto che sia, la figura di Maria così come viene proposta. Una Maria donna controcorrente, che guarda il cielo metaforicamente e fisicamente e che sente nostalgia del tempo passato nel tempio, che non pensa come le altre ragazze a maritarsi, ma che riconosce, ancor prima dell'Annuncio dell'Angelo, in Giuseppe, interpretato in modo molto espressivo da Luca Marinelli, l'unico uomo veramente buono e comprensivo che avrebbe saputo aiutarla nel difficile compito di allevare umanamente un Figlio che solo umano non era. Una donna che non esita ad andare contro tutta Nazzaret insieme allo stesso Giuseppe nel soccorrere Maddalena mentre tiene tra le braccia sua madre morente, che il padre aveva fatto lapidare come adultera, quasi a preannunciare la stesso destino che dopo anni avrebbe sfiorato lei, ma dal quale Gesù l'avrebbe salvata. Una Maria che non ha paura delle critiche della gente perché incinta prima del matrimonio e che non esita ad abbandonare la famiglia di Giuseppe per andare incontro a Gesù, non solo come madre ma come discepola, quando nella fiction le viene consigliato di ripudiare quel figlio considerato pericoloso dalla famiglia.

Ma più di tutto rimane impresso come viene mostrato il rapporto tra il Gesù adulto e già pienamente consapevole della sua Natura Divina, interpretato benissimo da Andreas Pietschmann, e questa Madre che deve combattere col paradosso di essere figlia di suo Figlio, come dice Dante nel Paradiso della Divina Commedia. Tanti gli scambi di affetto che Maria da a Gesù e che riceve in cambio da Lui che non scorda mai il legame umano che intercorre tra loro e che forse è la forma di amore più vicina all'amore Divino tra quelle dell'amore umano.

Nella fiction Maria riceve, dopo la presentazione di Gesù a Simeone, una visione in cui le viene preannunciata la morte morte del figlio e, pur rimanendo fedele nel credere alla promessa di Dio che il suo Gesù sarebbe stato Re per sempre, non riesce a fare a meno di angosciarsi per quel destino di sofferenza e tortura nella morte che attende Gesù, tanto da chiedere a Dio, quando sente l'avvicinarsi di quel momento, di fare sue le sofferenze che dovrà affrontare Gesù e così avviene nella scene della flagellazione e della crocefissione, quando la Maria sente su di se le torture delle flagellate e dei chiodi martellati nella carne, nel momento stesso in cui vengono perpetrate al Figlio. Non sappiamo se tutto quello che in questa fiction viene raccontato su Maria sia veramente accaduto, ma si può considerare sicuramente un buon prodotto cinematografico-televisivo per riflettere sulla figura della Vergine che col suo "Eccomi..." cambiò il destino dell'umanità, al di la di quanto ci viene proposto dai versetti dei Vangelo che parlano di lei.

trailer button

Personaggi e interpreti

Maria:  Alissa Jung  Erode Antipa: Johannes Brandrup 
Maria Maddalena: Paz Vega Anna: Antonella Attili
Gesù: Andreas Pietschmann Antipatro: Sergio Muniz
Erodiade: Antonia Liskova Simeone: Mariano Rigillo
Joazar: Thomas Trabacchi Zaccaria: Marco Messeri
Giuseppe: Luca Marinelli Elisabetta: Teresa Acerbis
Erode: Andrea Giordana Salomè: Alice Bellagamba
Ponzio Pilato: Remo Girone Giovanni: Marco Rulli
Gioacchino: Roberto Citran Pietro: Tony Laudadio
Giovanni Battista: Marco Foschi Giuda: Nicolai Kinski

A partire da mercoledì 10 aprile 2013 è disponibile on line e in tutti i negozi il DVD Maria di Nazaret di Giacomo Campiotti con Paz Vega, Alissa Jung, Luca Marinelli, Antonia Liskova. Distribuito da 20th Century Fox Home Entertainment, il dvd è in lingue e audio italiano, Dolby Digital 2.0 - stereo. Su internet Maria di Nazaret (DVD) è acquistabile direttamente on-line su IBS. Guarda le informazioni aggiutive...


Un film di: Giacomo Campiotti
Con: Paz Vega, Alissa Jung, Andrea Giordana, Antonia Liskova, Luca Marinelli, Sergio Muñiz, Roberto Citran, Mariano Rigillo, Antonella Attili, Thomas Trabacchi, Nikolai Kinski, Johannes Brandrup, Sergio Muniz, Andreas Pietschmann, Marco Messeri
Genere: Drammatico (Italia, 2012) 

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Ultima modifica ilSabato, 20 Giugno 2015 00:26
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